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PostHeaderIcon Incinta sì, ma poco poco.

Per la verità, le liberalizzazioni decise dal governo Monti e riguardanti le professioni non sono state sconvolgenti, nel senso che non sono giunte ulteriori novità, rispetto a quelle (nefaste) già avutesi.

Dico meglio, affrontando poche questioni.

Inizio dalle tariffe professionali.

E’ certo che le tariffe professionali non esistono più.

Furono abrogate con il D.L. Bersani del luglio 2006, definitivamente convertito in Legge n. 248 del 4 agosto 2006.

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PostHeaderIcon Intervista impossibile a Marcello Canino (Seconda parte)

Vincenzo Perrone incontra Marcello Canino (3 luglio 1895 – 2 ottobre 1970).

SECONDA PARTE

Perrone: «Caro Professore, mi sono ripreso dallo shock del primo round con Lei. Possiamo passare alla seconda parte dell’intervista.
Le dirò, però, che tutto questo nostro scavare nel passato – benché interessante – non mi entusiasma granché. Né – credo – abbia incontrato il favore di chi ci legge.
Vorrei affrontare, con Lei, i problemi dell’oggi e avere dei consigli su come costruire un domani migliore.»

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PostHeaderIcon Intervista impossibile a Marcello Canino (Prima Parte)

Vincenzo Perrone incontra Marcello Canino (3 luglio 1895 – 2 ottobre 1970).

PRIMA PARTE

Perrone: «Egregio Professore, mi fa piacere incontrarla. Forse ci saremo incrociati, in Facoltà, ma io non ne ho memoria. Ho messo piede a Palazzo Gravina esattamente un anno prima che Lei ci lasciasse, giacché mi sono immatricolato nell’anno accademico 1969-70.»

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PostHeaderIcon Intervista impossibile

Lo scrivente incontra Ferdinando Chiaromonte (1902 – 1985).

Perrone: «Salve Professore, è un piacere rincontrarla. Come sta?»

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PostHeaderIcon I fatti di Roma del 15 ottobre 2011

In un momento di crisi – in cui servirebbero provvedimenti coraggiosi, drastici e incisivi – la protesta civile è necessaria come il pane.

Il mio chiodo fisso è il costo della politica, diventato pesantissimo. È un iceberg, la cui punta ammonta a 24 miliardi di euro l’anno. Poi c’è la parte sommersa ed è noto che il 90% del volume di un iceberg rimane sotto la superficie marina (nascondendosi ai nostri occhi).

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PostHeaderIcon Costituzione di carta

Quale è il principale problema dell’Italia? E’ – secondo me – che la Costituzione non esiste più. E’ diventata un pezzo di carta, noto, per giunta, a una esigua minoranza di cittadini.

Irrita sentir parlare di modifiche alla Costituzione. A mio giudizio si potrà parlare di modifiche alla Costituzione solo dopo che l’attuale sarà stata compiuta, se non pienamente almeno in significativa percentuale.

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PostHeaderIcon Il crollo di Barletta

Prendendo spunto dal crollo di una palazzina a Barletta (avvenuto il 3 ottobre 2011 e che ha causato la morte di 5 donne, tra le quali una ragazza quattordicenne) voglio affrontare, per sommi capi, la questione della sicurezza strutturale in Italia. E’ ovvio che l’argomento richiederebbe più spazio e una serie di apporti multidisciplinari. Mi limiterò, allora, a qualche riflessione, con una sincerità che rasenterà il cinismo.

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PostHeaderIcon L'Antitrust risponde

In un contributo dell’arch. Antonio Sassone (riportato nella sezione “riforma delle professioni”) si auspicava un intervento dell’Antitrust in merito al D.P.R. 13 agosto 2011, n. 138. Questo intervento c’è stato e Antonio Catricalà (Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha espresso delle osservazioni sul D.P.R. 13 agosto 2011, n. 138, evidentemente affinché se ne tenga conto in provvedimenti legislativi futuri, riguardanti la riforma delle professioni.

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PostHeaderIcon Dipendenti, pensionati e professionisti soccorrono l'università italiana

L’università italiana non attraversa (per dirla eufemisticamente) uno dei suoi periodi migliori. Con il trascorrere del tempo sempre più docenti vanno in pensione e non sono tutti ed adeguatamente rimpiazzati. Si ha sempre più difficoltà ad attivare tutti i corsi universitari che servirebbero. L’età media dei docenti universitari (ordinari, associati e ricercatori) supera i 50 anni.

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PostHeaderIcon Il D.P.R. 13 agosto 2011, n. 138

Il D.P.R. 13 agosto 2011, n. 138 – resuscitando molte delle “liberalizzazioni” dei decreti Bersani – (re)introduce e ribadisce importanti cambiamenti per i professionisti italiani.

Il D.L. Bersani del luglio 2006 (definitivamente convertito in Legge n. 248 del 4 agosto 2006), tra l’altro, aboliva i minimi inderogabili di tariffa (dando la possibilità di negoziare con il cliente la parcella, prima dell’espletamento della prestazione professionale) e aboliva il divieto di pubblicizzare la propria attività professionale.

Ci risiamo.

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